Manovra, Svimez: Effetti nel 2019 maggiori al Sud che nel Centro-Nord

Roma, 8 nov. (LaPresse) - Nel biennio 2019-20 il Sud beneficerà di circa il 40% delle minori entrate e di oltre il 40% delle maggiori spese. Nelle sue linee essenziali le misure espansive andrebbero a vantaggio del Mezzogiorno. Lo dice il Rapporto Svimez 2018, presentato oggi alla Camera, che ha stimato gli effetti della manovra di Bilancio sia al Centro-Nord che nel Mezzogiorno.

"Le spese per le quali si prevede l'incremento più significativo - si legge - sono quelle delle prestazioni sociali e dei consumi collettivi, sostenute dal pensionamento anticipato (Quota 100) e dall'avvio del Reddito di cittadinanza". L'impatto dei provvedimenti contenuti nella manovra sull'evoluzione del PIL al Centro-Nord e al Sud, secondo l'analisi Svimez, darebbe un impulso positivo nel Mezzogiorno di circa lo 0,3% nel 2019 sull'aumento previsto del prodotto lordo dell'1%, e di poco più dello 0,4% nel 2020 sul PIL allo 0,9% ipotizzato. Nel Centro-Nord, i valori risultano decisamente inferiori, quasi lo 0,2% nel 2019 e 0,24% nel 2020. Ciò, da un lato, va valutato positivamente, alla luce della forte caduta dei redditi nel Mezzogiorno che ha generato un significativo aumento della sofferenza sociale, ma, dall'altro, l'impatto sul PIL del Sud resta basso, e in calo negli anni, per la stagnazione del sistema produttivo.

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