Manovra, è il giorno della verità. Come funziona la procedura d'infrazione

Ora si attende la valutazione ufficiale della Commissione Ue sul documento programmatico di bilancio. Cosa può succedere. Salvini, prima attacca le "letterine da Bruxelles", poi frena: "Non andremo allo scontro"

L'esito appare pressoché scontato: dopo la richiesta di chiarimenti cui l'Italia ha risposto confermando la propria linea economica, mercoledì 21 novembre la Commissione Ue pubblicherà la valutazione ufficiale sul documento programmatico di bilancio e probabilmente anche il rapporto sull'articolo 126 sul debito del'Italia, che potrebbe segnare il primo passo per l'avvio di una procedura per deficit eccessivo legata al debito.

E' solo l'inizio: l'Ecofin dovrà poi votare l'avvio della procedura - nella riunione di inizio dicembre, o al più tardi in quella di fine gennaio - e chiederà all'Italia di rimediare entro sei mesi. Nel frattempo potrebbe chiedere il pagamento di una sanzione: il nostro Paese in quel caso dovrà accantonare un deposito infruttifero pari allo 0,2% del pil dell'anno precedente.

Una volta scaduto il termine per correggere la manovra, la Commissione e il Consiglio valuteranno l'azione intrapresa, mettendo la procedura in sospeso o in caso contrario intensificandola se lo sforzo messo in campo non verrà giudicato sufficiente. Se venissero adottate misure efficaci per affrontare il disavanzo eccessivo, ma le finanze pubbliche fossero nel frattempo interessate da eventi eccezionali, l'Ue potrebbe acconsentire a un'estensione della scadenza per dare ulteriore tempo per la correzione dei conti pubblici e rivedere le proprie raccomandazioni riflettendo così il cambiamento di scenario per circostanze particolari e motivate.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata