Manovra, dopo modifiche vale 40 mld

Roma, 22 dic. (LaPresse) - Il decreto 'salva Italia' del Governo Monti, dopo le modifiche apportate a Montecitorio, vale 39,97 miliardi di euro tra 2012 e 2014. Lo riferiscono i tecnici del servizio bilancio di Camera e Senato. Sul totale delle risorse raccolte, il governo destina 21,43 miliardi alla riduzione del deficit e 18,54 miliardi al rifinanziamento di spese indifferibili e a interventi di stimolo alla stagnante attività economica. Al netto dei cosiddetti "effetti indotti", cioè delle minori entrate e delle maggiori spese determinate dalle misure, le risorse raccolte dalla manovra si riducono a 34,9 miliardi, secondo l'analisi condotta dai tecnici.

Le maggiori entrate assicurano 26,99 miliardi, più di due terzi dell'intera manovra. Le minori spese ammontano a 12,99 miliardi. Le misure che incidono di più sul lato delle entrate sono l'Imu (11,33 miliardi), l'aumento delle accise sui carburanti (5,7) e l'addizionale regionale Irpef (2,2). Il nuovo bollo sulle attività finanziarie e sui conti correnti nelle previsioni genererà 1,22 miliardi nel 2012 e nel 2013 e 737 milioni nel 2014. L'aumento delle aliquote Iva per dare attuazione alla clausola di salvaguardia della precedente manovra costerà ai consumatori 16,4 miliardi a regime dal 2014. Dal lato delle spese la stretta sulle pensioni assicura più di 7 miliardi nel 2014. I minori trasferimenti a comuni, province e Regioni a statuto speciale valgono 2,8 miliardi.

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