Il presidente dell'Inps, Tito Boeri
Manovra, Boeri: "Mancano le risorse per quota 100 nel 2020 e 2021". Salvini: "Dimettiti e candidati col Pd"

L'allarme del presidente dell'Inps che chiede al governo di dire la verità sui costi della riforma delle pensioni

Nuovo monito del presidente dell'Inps, Tito Boeri, sulla sostenibilità della riforma delle pensioni. Per 'quota 100' - ovvero il limite di uscita progettato dal governo che somma anni di contribuzione ed età anagrafica - ci sono i soldi l'anno prossimo, ma "mancano risorse per il 2020 e il 2021".

Il numero uno dell'Istituto previdenziale, a margine di un evento organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi all'Università Bocconi di Milano, chiede al governo di dire la verità sui costi della riforma delle pensioni, per cui nel 2019 sono stati accantonati in manovra 6,7 miliardi di euro. "Secondo tutte le nostre simulazioni", spiega Boeri, tornare indietro rispetto alla riforma Fornero del 2011, "costa in alcuni casi un terzo in più e in altri casi addirittura due volte in più rispetto al primo anno". Mentre, evidenzia ancora il presidente dell'Inps, "nella legge di bilancio, è previsto che la dotazione del fondo che paga quelle pensioni sia praticamente la stessa e vari di poche centinaia di milioni" a 7 miliardi, sia nel 2020 sia 2021. Insomma, secondo Boeri potrebbero mancare da 2 a 12 miliardi circa, a seconda delle scelte che saranno fatte dalla gente e di altre variabili. "È doveroso dare le giuste informazioni a tutti gli italiani", precisa l'economista, che chiede al governo di chiarire se esistano eventuali meccanismi automatici di salvaguardia dei conti, come ad esempio uno stop automatico all'erogazione a esaurimento fondi. "Se questo è nell'intenzione del governo, sarebbe opportuno dirlo", continua Boeri, anche perché un eventuale chiusura a rubinetto dei fondi "avrebbe delle implicazioni non secondarie, perché spingerebbe molte persone ad andare in pensione appena possibile, per la paura che poi la misura possa essere successivamente interrotta".

A rispondere a Boeri è il vicepremier, Matteo Salvini, che parla di un presidente dell'Inps "in perenne campagna elettorale" che "ha stufato" e che dovrebbe dimettersi. "Si candidi col Pd alle Europee - dice Salvini - e la smetta di diffondere ignoranza e pregiudizio". 

Boeri, invece, non si ferma e bacchetta ancora. "Il governo si è posto come obiettivo quello di aumentare i pensionati", ironizza il custode degli assegni previdenziali. "Quando si chiede - continua Boeri - perché si vogliano aumentare i pensionati, ci viene detto che serve per incrementare il tasso di occupazione dei giovani, ma se questo è l'obiettivo allora bisogna abbassare le tasse sul lavoro e creare occupazione, e non capisco cosa c'entrino le pensioni". Soltanto due giorni fa Boeri aveva criticato aspramente il governo sempre su quota 100, sostenendo che la misura è sostenuta da "stime senza alcuna base empirica", e aveva definito la manovra "maschilista" per alcuni provvedimenti contenuti nella legge di bilancio, che non faciliterebbero un uguale trattamento tra generi.

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