Boccia: "Moody's? Era nelle cose, ora correggere la manovra". Savona: "Nessun rischio default"

Il presidente di Confindustria: "Puntare di più sulla crescita"

Correggere la manovra e riequilibrarla sul fronte crescita. Questo il suggerimento di Vincenzo Boccia, che, parlando a margine del 33simo convegno di Capri, afferma: "È evidente che sia la lettera dell'Ue che il declassamento erano nelle cose. La sfida che il governo deve fare propria è nella crescita, spiegare l'analisi di impatto di questa manovra, correggerla, spostando più risorse sulla crescita. Se ce la fa sulla crescita e tra qualche mese cominceremo a crescere in termini di occupazione ed export l'Italia ha vinto la grande stagione riformista europea se non ce la fa perché usa le risorse solo per fare deficit e debito strutturale evidentemente la partita è persa". "Attraverso la crescita - aggiunge il presidente di Confindustria - si rende sostenibile questa manovra e, aggiungiamo, ci si gioca anche la credibilità del governo. Questo cambierebbe il paradigma di pensiero, cioè partirebbe dagli effetti sull'economia reale ma per farlo occorrerebbe spiegare bene qual è il fattore di crescita che è in questa manovra che ad oggi non è chiaro, le risorse in valore assoluto non fanno sperare bene. Occorre cogliere e dare una sfida al governo, per quello che ci riguarda lo faremo oggi che è quella di aprire grande confronto sulla crescita. I tempi sono stretti anche date le agenzie di rating. Il Paese ha grandi potenzialità".

Per Boccia, "se si vuole dimostrare all'Europa che pur sforando in termini di deficit e debito grazie alla crescita si riesce a superare la regola, la sfida è sulla crescita". Quindi "occorre rivedere la manovra in termini di analisi di impatto, di effetti sull'economia reale, quanto più occupazione realizziamo, quanti più investimenti riusciamo a realizzare, c'è un nodo di risorse e un nodo effetti sull'economia reale. La sfida che questo governo deve accettare, e i tempi sono stretti anche in funzione delle agenzie di rating che hanno valutato l'Italia, è far capire e comprendere qual è la parte di crescita. Per quanto riguarda noi possiamo sicuramente contribuire con una serie di proposte".

Sempre da Capri, interviene anche Paolo Savona, che assicura: "il debito pubblico italiano è perfettamente solvibile, non c'è alcun problema di default". E sul tema crescita precisa: "Noi possiamo crescere benissimo al 2, al 3 percento se riusciamo a fare gli investimenti" previsti dalla manovra, che comunque "va verificata ogni tre mesi perché sarebbe molto più grave se anche le leggi finanziarie diventassero piloti automatici che vengono realizzate con ogni condizione"

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