Maltempo, Coldiretti: Con estate pazza mezzo milione posti a rischio

Roma, 23 lug. (LaPresse) - "Agricoltura e turismo stanno pagando pesantemente il costo di una pazza estate per colpa del maltempo che mette a rischio almeno mezzo milione di posti di lavoro". E' quanto stima la Coldiretti in riferimento ai ripetuti eventi meteorologici che a macchia di leopardo stanno colpendo le coltivazioni agricole e le strutture ricettive turistiche. "L'occupazione stagionale - osserva la Coldiretti - è a rischio per gli stagionali agricoli, ma anche per tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture turistiche come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ai servizi e all'assistenza alla clientela".

I temporali e le grandinate, oltre a ritardare le partenze per le vacanze e tagliare le gite in giornata lasciando vuoti nelle principali località turistiche, alberghi, ristoranti, ombrelloni e centri di divertimento, hanno anche distrutto numerose coltivazioni cerealicole, orticole e frutticole, e come conseguenza delle basse temperature hanno cambiato le abitudini alimentari con un minor consumo di prodotti stagionali, dai gelati alla frutta, che registrano quotazioni del tutto insostenibili per i produttori agricoli.

L'inizio dell'estate è stato segnato, conclude la Coldiretti, dal 34% di pioggia in più caduta nel mese di giugno, con punte di oltre il +200 per cento in alcune zone turistiche del Centro-sud, e dal tempo incerto della prima meta di luglio. Il maltempo che ha lasciato a casa gli italiani ha anche colpito con temporali, bombe d'acqua e grandine le coltivazioni agricole spesso prossime alla raccolta, rovinando il lavoro di un intero anno di molte aziende agricole.

Gli effetti si fanno sentire anche sulla produzione agricola, con i prezzi alle aziende che all'inizio di luglio, secondo l'Ismea, hanno perso oltre il 34% rispetto allo stesso periodo del 2013. Va ancor peggio per i prezzi all'origine delle nettarine, con riduzioni anche del 40 per cento rispetto al valore a luglio dello scorso anno. E la situazione è peggiorata e si è estesa ad altre coltivazioni, come le susine, i meloni e i cocomeri, con quotazioni che - denuncia la Coldiretti - non consentono neanche di coprire i costi di raccolta.

La Coldiretti chiede al Governo una serie di interventi tra cui la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata, un meccanismo di formazione dei prezzi che parta dai costi di produzione e maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani. Infine, Coldiretti sostiene la richiesta che il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina ha fatto alla Commissione Ue per l'utilizzo di quanto previsto dal Regolamento comunitario 1308/2013 (Ocm Unica), con un intervento straordinario per la frutta estiva che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.

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