Tim, 'mister rilancio' Gubitosi torna nelle tlc: nel suo passato Alitalia e Rai

Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo amministratore delegato

Da Wind ad Alitalia passando per le forche caudine della Rai e coltivando sempre ottimi rapporti con tutte le forze politiche. Luigi Gubitosi, 57 anni, è ufficialmente il nuovo ad di Tim e ora si appresta a guidare l'azienda dopo una lunga carriera tra i poteri forti e una buona esperienza nel campo delle tlc. Nato e cresciuto a Napoli, dopo una laurea in Giurisprudenza consegue un master in Mba a Fontainebleau. Nel 2005 entra a far parte del team di Wind, assumendo il ruolo di Ceo dal 2007 al 2011.

Gubitosi ha ricoperto diversi incarichi nel gruppo Fiat tra il 1986 e il 2005: direttore finanziario, vicepresidente e responsabile Tesoreria del gruppo. Membro del cda del fondo pensione dei metalmeccanici Cometa, nel 2011 viene anche designato country manager e responsabile del corporate investment banking della Bank of America per l'Italia. Nel 2012 arriva il salto in Viale Mazzini: il 17 luglio viene eletto direttore generale della Rai (otto voti favorevoli e l'astensione del consigliere Pdl Antonio Verro). Nel corso del triennio alla guida della Rai, viene quotata in Borsa Rai Way, prima di lasciare il timone alla sfortunata gestione di Antonio Campo Dall'Orto.

Le sue riconosciute abilità di manager risanatore gli valgono il 2 maggio 2017  la nomina di commissario straordinario di Alitalia, dopo il no al referendum dopo il preaccordo tra sindacati e azienda. In un anno e mezzo i conti delll'ex compagnia  di bandiera migliorano, fino a registrare nel terzo trimestre un piccolo utile. Ora l'avventura in Tim, dove era entrato come consigliere in quota Elliott nel maggio di quest'anno.

Sul tavolo dell'era post Genish c'è già il nodo della rete, che potrebbe essere fusa con Open Fiber e deconsolidata in modo da alleggerire Tim del debito. Il governo è sceso in campo con un emendamento al decreto fiscale cha facilita l'integrazione tra le due infrastrutture presentato da Emiliano Fenu (M5S). Gubitosi qualche mese fa aveva detto che il malato Alitalia "sta meglio, dopo che nel 2017 era stata data per morta". Ora serve una pozione miracolosa anche il paziente Telecom, prima che l'influenza si trasformi in qualcosa di serio.
 

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