Listini statunitensi all'insegna delle debolezza, vendite su J&J e Morgan Stanley
(Finanza.com) Wall Street paga pegno al nuovo calo del greggio e a indicazioni sotto le stime in arrivo dai numeri trimestrali. Il Wti, in rosso del 3,8% a 46,85 dollari il barile, risulta penalizzato alla revisione al ribasso (-0,3%) delle stime di crescita globali da parte del Fondo monetario internazionale (che si attende un +3,5% per l'anno in corso e un +3,7% nel 2016). Tra le società che hanno presentato i conti, -3,3% per Johnson & Johnson in scia di vendite sotto le stime e -1,4% per Morgan Stanley che nell'ultimo quarto del 2014 ha riportato un utile netto in crescita a 1,05 miliardi di dollari e ricavi sostanzialmente stabili a 7,8 miliardi di dollari. -89% per Fxcm che ha reso note le condizioni del deal con Leucadia National. A meno di tre ore dalla chiusura delle contrattazioni -0,6% per il Dow Jones, -0,45% dello S&P500 e rosso di un quarto di punto percentuale per il Nasdaq. In agenda macro l'indice Nahb, che misura la fiducia dei costruttori edili statunitensi, confermatosi a gennaio in quota 57 punti (stime a 58 punti).

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