Legge stabilità, Ue: Da Italia progressi, ma faccia di più. Sanzioni? E' una possibilità

Bruxelles (Belgio), 28 nov. (LaPresse) - "L'Italia ha compiuto qualche progresso" nell'attuazione delle raccomandazioni fiscali pubblicate dal Consiglio Ue, ma "l'invito alle autorità italiane è di compiere ulteriori progressi". Lo ha scritto la Commissione europea nel parere al progetto di manovra finanziaria rilasciato oggi. All'Italia, nello specifico, si chiede di "tenere la spesa primaria corrente sotto stretto controllo" e di "aumentare l'efficienza complessiva della spesa pubblica".

La Commissione europea invita dunque l'Italia a "intraprendere le misure necessarie all'interno del processo di definizione del bilancio nazionale al fine di assicurare che la legge di stabilità per il 2015 sia in linea con il patto di stabilità e crescita".

PER ITALIA RISCHI NON CONFORMITÀ PATTO STABILITÀ - La legge di stabilità del governo Renzi "presenta un rischio di non conformità con le disposizioni del patto di stabilità e crescita", si legge ancora. L'esecutivo comunitario ricorda che "il rischio di non conformità in alcuni casi implica misure eventuali nell'ambito della procedura per deficit eccessivo". Problema che riguarda Francia e Belgio, ma non l'Italia, che rispetta il rapporto del 3% deficit/Pil. Per il nostro paese il problema è l'elevato debito pubblico, e per l'Italia questo potrebbe significare un eventuale avvio di una procedura per squilibri macro-economici.

ESAME ITALIA A MARZO ANCHE SU STATO RIFORME - La Commissione europea deciderà se prendere provvedimenti nei confronti dell'Italia a marzo, "alla luce della versione definitiva della legge di stabilità e dei dettagli sui programmi delle riforme strutturali". Bruxelles ricorda come Italia, Francia e Belgio "si sono impegnati, ai più alti livelli di governo, ad adottare e attuare, al più tardi entro l'inizio del 2015, riforme strutturali ai fini della crescita e al fine di migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche nel medio termine". Il giudizio della Commissione in primavera si baserà su questo. A marzo la Commissione pubblicherà le raccomandazioni specifiche per paese.

SANZIONI ITALIA? SUL TAVOLO TUTTE LE POSSIBILITA' - La possibilità di un avvio di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macro-economici eccessivi a carico di Francia, Italia e Belgio è presa in considerazione dalla Commissione europea, ma "dipenderà dagli Stati". Lo ha detto il commissario europeo per l'Euro, Valdis Dombrovskis, presentando il parere della Commissione Ue sulla legge di stabilità. "Tutte le opzioni politiche vengono prese e sono aperte, per quanto riguarda il patto di stabilità crescita. Se poi verranno adottate dipenderà dai paesi e da quello che faranno", aggiunge Dombroviskis che ha quindi chiarito che "la situazione della Francia è diversa da quelle di Italia e Belgio". Come ha ricordato, "Belgio e Italia non hanno una procedura per deficit eccessivo, ma un problema di sostenibilità del debito pubblico".

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