Lavoro, Uil: Sempre peggio occupazione industria, male costruzioni

Roma, 2 set. (LaPresse) - "Sempre più preoccupante il calo di occupazione dipendente che sta investendo da anni la grande industria. I dati diffusi dall'Istat mostrano che a patire più pesantemente gli effetti della crisi, continua a essere il settore delle costruzioni che, più degli altri, rappresenta il tester della crescita o, come in questo caso, della pervicace sofferenza del nostro sistema Paese". Lo afferma in una nota il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy.

"La creazione dell'occupazione e il mantenimento della stessa - prosegue Loy - passano, inevitabilmente, dalla messa in atto di tutta una serie di politiche che rilancino i consumi di lavoratori e famiglie, riducendo la forte pressione fiscale, e che snelliscano l'eccessiva burocrazia che attanaglia il nostro ordinamento, non favorendo la nascita di nuove imprese. È necessaria, inoltre, soparttutto, una vera e seria politica industriale che rilanci le nostre aziende". "Solo in questo quadro potrà essere utile ridefinire, anche con coraggio, un nuovo sistema di regole del lavoro che possa accompagnare un rilancio del sistema produttivo fondato sulla crescita", conclude il sindacalista.

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