Lavoro, Istat: Disoccupazione cala all'11,3% a novembre
La crescita è determinata dalla componente femminile e dall'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti mentre calano i dipendenti a termine

La disoccupazione in Italia è scesa ancora a novembre di 0,2 punti percentuali arrivando all'11,3%. Lo riferisce l'Istat. Il tasso, in calo consecutivo da luglio, è ai minimi dal novembre 2012. La stima dei disoccupati a novembre diminuisce dell'1,6% (-48 mila) e il calo riguarda uomini e donne e le persone con meno di 50 anni.

 

A novembre 2015 i disoccupati, ovvero le persone in cerca di lavoro, erano 2,871 milioni. Il calo della disoccupazione che prosegue dal mese di luglio, riguarda sia gli uomini (-2,1%) sia le donne (-1,1%). Il tasso di disoccupazione diminuisce di 0,2 punti percentuali sia per la componente maschile sia per quella femminile, arrivando al 10,8% tra gli uomini e al 12,0% tra le donne. La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell'ultimo mese cresce per la componente maschile (+0,6%) a fronte di un calo per la componente femminile (-0,4%). Analogamente per il tasso di inattività si registra un aumento per gli uomini (+0,2 punti percentuali) e un calo per le donne (-0,2 punti). Nella media del periodo settembre-novembre 2015, il tasso di disoccupazione diminuisce sia per gli uomini (-0,3 punti) sia per le donne (-0,6 punti) e il tasso di inattività è in lieve crescita per la componente maschile (+0,1 punti) mentre cresce maggiormente per quella femminile (+0,5 punti). Su base annua, sempre a novembre, il tasso di disoccupazione cala per gli uomini di 1,4 punti e per le donne di 2,3 punti. Il tasso di inattività è in lieve calo per la componente maschile (-0,1 punti) mentre cresce per quella femminile di 1,1 punti.

 

A NOVEMBRE +36 MILA OCCUPATI. Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%) e ottobre (-0,2%), a novembre la stima degli occupati in Italia cresce dello 0,2% (+36 mila). L'Istat sottolinea che la crescita è determinata dalla componente femminile e dall'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti mentre calano i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione aumenta a novembre di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,4%. Su base annua, precisa ancora l'Istat, l'occupazione cresce dello 0,9%, pari a un aumento di 206 mila persone occupate. Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%) e ottobre (-0,2%), a novembre la stima degli occupati in Italia cresce dello 0,2% (+36 mila). Lo rileva l'Istat, sottolineando che la crescita è determinata dalla componente femminile e dall'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti mentre calano i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione aumenta a novembre di 0,1 punti percentuali, arrivando al 56,4%. Su base annua, precisa ancora l'Istat, l'occupazione cresce dello 0,9%, pari a un aumento di 206 mila persone occupate. Dopo la crescita osservata dall'inizio dell'anno al mese di agosto (+1,3%, pari a oltre 200 mila dipendenti) e il calo a settembre (-0,2%), negli ultimi due mesi la stima dei dipendenti rimane sostanzialmente invariata. Il risultato è sintesi della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+0,3% a novembre, pari a +40 mila) e del calo di quelli a termine (-1,3%, pari a -32 mila). Gli indipendenti registrano nell'ultimo mese un aumento dello 0,5% (+28 mila). Rispetto a dodici mesi prima, invece, i dipendenti crescono dell'1,5% (+247 mila), spiegando interamente la crescita dell'occupazione nei dodici mesi, mentre gli indipendenti diminuiscono dello 0,7% (-41 mila). A novembre la crescita dell'occupazione rispetto al mese precedente è determinata dalle donne (+0,4%), mentre il numero di occupati rimane sostanzialmente stabile tra gli uomini. Il tasso di occupazione maschile, pari al 65,9%, rimane invariato, mentre quello femminile, pari al 47,1%, aumenta di 0,2 punti percentuali. Nella media del periodo settembre-novembre 2015, il tasso di occupazione maschile è in crescita rispetto ai tre mesi precedenti (+0,2 punti percentuali), mentre quello femminile è in lieve calo (-0,1 punti). Nel confronto con novembre 2014, per gli uomini si osserva un aumento del tasso di occupazione di 1,2 punti percentuali, per le donne l'aumento è di 0,3 punti.

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