Lavoro, Fortis: Taglio cuneo? Serve più per lavoratori che imprese

Milano, 25 feb. (LaPresse) - "Il taglio del cuneo fiscale non deve essere pensato a vantaggio della competitività delle imprese: la maggior parte dello sforzo per l'intervento deve andare in busta paga ai lavoratori, perché quei soldi si trasformerebbero immediatamente in consumi, soprattutto in consumi di base, dopo le rinunce a beni fondamentali che alcune famiglie sono state costrette a fare per la crisi". A dirlo è Marco Fortis, professore all'Università Cattolica di Milano, interpellato da LaPresse in merito alle linee di politica economica annunciate dal premier Matteo Renzi. "Sarebbe vantaggioso - aggiunge Fortis - anche in termini di rasserenamento del clima sociale e di attenzione ai ceti medio-bassi, i più colpiti dalla recessione. Se 50 euro al mese su un reddito da 1.600 euro al mese non cambiano la vita, è pur vero che non sono un alleggerimento da disprezzare, danno la sensazione che si è superato lo scoglio più duro della crisi e che c'è un governo che ci viene incontro".

"SU DEBITI P.A. NON CHIARA ARMA IN PIÙ DI RENZI". Sul rimborso dei debiti della P.a. "è importante capire che arma in più ha questo governo rispetto al precedente" che aveva già avviato la procedura, afferma ancora Fortis, che ricorda che l'esecutivo Letta "aveva potenziato le misura di rimborso decisa con Monti, con un programma biennale da 47 miliardi di euro", illustrato dall'ex ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che "si prevedeva si sarebbe chiuso alla metà di quest'anno". Per l'economista il rimborso totale dei crediti vantati dalle imprese "sarebbe importante anche per far fluire alle imprese della liquidità in un momento in cui il credito è un problema cruciale". Secondo Fortis il programma di Renzi non è ancora chiaro dal lato delle risorse. "Abbiamo elementi nuovi che originano dalla congiuntura - sottolinea - uno di questi è l'abbassamaneto dei tassi di interesse con il raffreddamento degli spread che dà un po' di risorse, anche la spending review è cominciata, fra l'altro avviata dal precedente governo, ma non c'è stata una rappresentazione plastica delle misure di risparmio. Spero che si raccolgano risorse con tagli alla spesa improduttiva, non con soluzioni come la tassazione dei Bot delle famiglie, che sarebbe una pessima idea". Inoltre, precisa Fortis, "bisogna capire quali margini di manovra questo governo riuscirà a ottenere rispetto ai vincoli Ue". Infine, conclude l'economista, "se avanza qualche spicciolo credo sia importante rimpolpare il fondo di garanzia per le pmi".

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