Lavoro, Fmi: In Italia servono dei contratti regionali

New York (New York, Usa), 19 giu. (LaPresse) - L'Italia, nel rapporto dell'Fmi sulla situazione economica europea, per quanto riguarda il mercato del lavoro deve "decentrare la contrattazione salariale e prendere in considerazione le differenze regionali" sulla produttività e il costo della vita, collegando così "meglio i salari alla produttività per aumentare la concorrenza". Si dovrebbe secondo l'Fmi, introdurre "una differenziazione regionale dei salari del settore pubblico, e rivisitare il sistema di incentivi fiscali per la contrattazione di secondo livello salariale". Inoltre l'Fmi parla di "relax sulle tutele del lavoro dei contratti standard" mentre si devono "armonizzare/ridurre il numero di contratti di lavoro". C'è poi da riorganizzazione "la rete di sicurezza sociale per rendere la copertura più uniforme, il tutto tenendo conto dei vincoli generali di bilancio". Tra le raccomandazioni dell'Fmi si legge poi che l'Italia deve "aumentare l'efficacia delle politiche di formazione dei lavoratori, "ridurre il cuneo fiscale sul reddito da lavoro (combinandolo con l'impegno dei sindacati alla moderazione salariale a livello nazionale), spostare la tassazione nei confronti delle tasse indirette".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata