Lavoro, Coldiretti: Riforma colpisce produzione vinicola

Roma, 25 mar. (LaPresse) - "Il disegno di legge sulla riforma del lavoro appena varato dal Governo Monti, su proposta del ministro del Lavoro Elsa Fornero, colpisce il vino italiano con la annunciata modifica del regime dei buoni lavoro (voucher)". A lanciare l'allarme è il presidente della Coldiretti Sergio Marini al Vinitaly. I buoni lavoro per l'agricoltura sono stati introdotti per la prima volta con la vendemmia 2008 e da allora, spiega Coldiretti, "ne sono stati utilizzati complessivamente circa 2 milioni solo per i lavoratori del settore vitivinicolo, che ne risultano essere i principali utilizzatori".

"Risulterebbe grave - spiega Marini - modificare delle norme predisposte per cogliere le peculiarità del settore senza dare la possibilità ai rappresentanti delle imprese del mondo agricolo di dire la loro partecipando come gli altri al tavolo del lavoro. La riforma del lavoro accessorio sembra prevedere la corresponsione di un voucher su base oraria nonchè una restrizione delle attuali casistiche che - sottolinea Marini - ridurrebbero notevolmente le opportunità per il lavoro in vigna e nel settore agricolo dove viene utilizzato il 25% dei voucher".

"Un aspetto - prosegue - di cui il Parlamento dovrà tenere conto per sostenere lo sviluppo di un settore come quello vitivinicolo dove dalle 250mila aziende vitivinicole italiani nascono opportunità di lavoro per 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. Peraltro la vigna - conclude Marini - è anche uno straordinario momento di integrazione come dimostra il fatto che nel solo distretto del Prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti".

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