Lavoro, Cgil: Solo nel 2076 occupazione a livello pre-crisi

Roma, 1 giu. (LaPresse) - Se l'Italia intercettasse la ripresa, soltanto nel 2076, cioè in 63 anni, il livello dell'occupazione tornerebbe alle 25.026.400 unità di lavoro standard nel 2007, cioè al periodo prima della vera crisi economica. E' quanto emerge da uno studio dell'ufficio economico della Cgil dal titolo 'La ripresa dell'anno dopo - Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione'.

Non si recupererà "mai" invece il livello dei salari reali. "In confronto con l'inflazione effettiva, cioè il deflatore dei consumi, la variazione è negativa nel 2014", spiega lo studio. Il livello di produttività, poi, verrebbe recuperato nel 2017 (in 4 anni dal 2013) e il livello degli investimenti nel 2024 (11 anni dopo il 2013).

Nel caso in cui il Paese riuscisse a riprendersi, secondo lo studio della Cgil, ci vorrebbero 13 anni per tornare al livello del Pil del 2007. Dal 2008 il Pil, perde mediamente 1,1 punti percentuali ogni anno mentre i posti di lavoro sono diminuiti di oltre 1,5 milioni rispetto al 2007. I salari lordi perdono lo 0,1% ogni anno (quelli netti lo 0,4%), la produttività è mediamente negativa del -0,2%, così come gli investimenti diminuiscono, sempre in media, di 3,6 punti l'anno. Proiettando la ripresa calcolata dall'Istat, ovvero moltiplicando nel tempo il tasso previsto per il 2014 (pari a un +0,7%) fino a raggiungere il livello 2007, dallo studio della Cgil emerge che il livello del Pil pre-crisi verrebbe recuperato nel 2026 (in 13 anni dal 2013): il tempo necessario per colmare il 'gap' di 112 miliardi tra il Pil del 2014 (1.380 miliardi) e del 2007 (1.492 miliardi).

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