Laura Cioli dice addio a Rcs: la buonuscita è di 3,75 milioni
Permane il "patto di non concorrenza della durata di 6 mesi"

Laura Cioli dice addio ad Rcs con una buonuscita di 3,75 milioni di euro lordi. La somma è stata decisa, si legge in una nota di Rcs, "nell'ambito di una transazione generale novativa che prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dopo aver compiuto le opportune verifiche" e "la cessazione immediata del rapporto di amministrazione inscindibilmente connesso al rapporto di lavoro".

La somma indicata verrà corrisposta contestualmente alla "sottoscrizione dell'accordo transattivo a fronte della rinuncia da parte di Cioli nei confronti della società e di ogni altra società del Gruppo a ogni domanda o diritto comunque connessi o occasionati dagli intercorsi rapporti di lavoro e di amministrazione e dalla loro risoluzione".

È prevista a carico dell'ingegner Cioli anche, conclude la nota, "la permanenza del patto di non concorrenza pattuito con la manager nel 2015, al momento dell'assunzione, riferito a tutti i competitor del Gruppo che operano prevalentemente nel settore dell'editoria cartacea e/o digitale, valido su tutto il territorio italiano, della durata di 6 mesi a decorrere dalla data di cessazione del rapporto di lavoro subordinato con la Società. Non è previsto alcun compenso ulteriore in favore di Cioli a fronte delle suddette obbligazioni di non concorrenza e del loro regolare adempimento, essendo il corrispettivo del patto di non concorrenza costituito dal 20% degli importi complessivamente già corrisposti all'ing. Cioli nel corso del rapporto".

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