LaPresse, Durante: Troppe 11 agenzie di stampa, ora serve meritocrazia

Milano, 25 set. (LaPresse) - "Credo che 11 agenzie di stampa in Italia siano troppe, è un dato di fatto. Noi abbiamo fatto la nostra parte qualcosa con questo accordo con Reuters, Xinhua, Efe e Pa: ora siamo nelle condizioni di avere una buona copertura. Solo 4 mesi fa, non avrei mai creduto di potermi alleare con agenzie così prestigiose". Così Marco Durante, presidente di LaPresse, risponde ai giornalisti, che a margine della presentazione dei nuovi accordi internazionali della sua società a Milano, gli chiedono un commento sul mercato italiano delle agenzie di stampa. "Altre alleanze? Alleanze è un termine vago, bisogna vedere cosa il mercato può offrire", aggiunge Durante in merito a nuove possibili accordi. "Da domani andremo in giro, cercando di aiutare l'editoria italiana ad uscire dalla crisi", prosegue, ed in merito ai contratti con la pubblica amministrazione, evidenzia: "Noi da Palazzo Chigi otteniamo una somma pari al 3% dei nostri ricavi. Noi quindi chiudiamo i bilanci in attivo praticamente senza nessuna contribuzione da parte del Governo".

"Nel 2013 eravamo al 3%, altri al 70%. Io non chiedo di avere di più, chiedo che ci siano delle regole che oggi non esistono, o sono molto strane. L'unica cosa che mi viene da dire, è che le notizie date da un'agenzia hanno un valore superiore a quello delle notizie date da un'altra agenzia" aggiunge Durante che questi temi li ha affrontati anche con Luca Lotti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria nel Governo Renzi. "Abbiamo avuto un incontro cordiale, e gli ho chiesto di essere meritocratico nella distribuzione, bisogna definire un perimetro chiaro". Anche se un mercato più aperto possibile non dispiace a Durante: "Sono contento della concorrenza, perché migliora qualità e prezzi, senza concorrenza non si può andare avanti".

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