Landini: Fiat non vuole applicare sentenza Consulta. Azienda: Strumentalizzazioni

Roma, 2 ago. (LaPresse) - "E' andata male in quanto Fiat non intende applicare la sentenza della Corte Costituzionale: ha posto come condizione che la Fiom riconosca l'accordo che non ha firmato per vedere applicati i diritti sanciti dalla Corte". Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell'incontro con una delegazione di Fiat nella sede romana del Lingotto.

"E' urgente che il Governo e la presidenza del Consiglio convochino un tavolo con le parti sociali e la Fiat: sono a rischio i diritti e le libertà e sono totalmente incerti il futuro e l'occupazione in Italia", ha detto Maurizio Landini. "Siamo di fronte a un futuro di cassa integrazione", ha affermato.

"Chiediamo al Governo di far applicare la sentenza della Corte Costituzionale", ha dichiarato il sindacalista. "Di leggi inutili e incostituzionali a favore di Fiat, il Governo ne ha fatte abbastanza, come l'articolo 8 di Sacconi", ha aggiunto Landini.

"Ci siamo lasciati con il fatto che è stato bello vedersi. Fiat non è disponibile a un nuovo incontro", ha detto il segretario generale della Fiom, che ha aggiunto: "Fiat ha vincolato il riconoscimento dei diritti sanciti dalla Corte (Costituzionale ndr) a una cosa che non sta ne' in cielo ne' in terra, cioe' il riconoscimento dell'accordo". A settembre - ha aggiunto Landini - noi abbiamo diritto ad entrare e faremo tutto quello che serve, anche sul piano legale e nei tribunali".

La replica da parte del Lingotto non è tardata. "Come spesso gli succede, il segretario della FIOM, Maurizio Landini strumentalizza a suo piacimento quanto è stato detto nel corso dell'incontro tra l'Azienda e la sua organizzazione sindacale. La Fiat nella riunione di oggi ha chiaramente detto che rispetterà la sentenza della Corte Costituzionale la cui applicazione non può che essere di competenza dei giudici di merito, non certamente di Landini. Le dichiarazioni del segretario della FIOM di oggi sono la testimonianza che è impossibile tenere rapporti normali con la sua organizzazione che peraltro non tiene alcun conto della posizione degli altri sindacati che rappresentano la maggioranza dei lavoratori della Fiat". Così in una nota, un portavoce della Fiat, risponde alle parole di Maurizio Landini.

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