Lagarde: Solo Fmi può sconfiggere la crisi

Torino, 27 set. (LaPresse) - Il Fondo monetario internazionale è l'unico in grado di coordinare gli interventi globali guidando l'economia mondiale fuori dalla crisi. E' l'opinione del direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, in un intervento pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore. Secondo la numero uno dell'organizzazione con sede a Washington, per costruire un sistema finanziario "più sicuro e più stabile" solo l'attività di prestito del Fondo può "dare respiro ai Paesi in difficoltà".

La stessa opinione espressa ieri in un editoriale del Financial Times, in cui si veniva ritenuto improbabile che l'eurozona potesse uscire da sola dalla crisi del debito, che sta mettendo in difficoltà gli Stati sovrani ma pure le banche dell'Ue a 17. Il Fondo sarebbe fondamentale nel caso si concretizzasse l'ipotesi di un maxi-piano da 3mila miliardi per salvare l'euro, anche nel caso che fosse più contenuto.

La Lagarde vuole accelerare. "Non c'è tempo - continua - per mezze misure o soluzioni raffazzonate". Tuttavia, spiega l'economista francese, "dobbiamo agire in fretta e dobbiamo agire insieme". A mettere fretta all'Fmi contribuisce la pressione degli Stati Uniti. All'interventismo del segretario al Tesoro, Tim Geithner, che ha partecipato all'Ecofin in Polonia per spingere l'eurozona ad ampliare ulteriormente la capacità del fondo di salvataggio (Efsf), ha fatto seguito il dito puntato dal presidente, Barack Obama, sulla gestione sbagliata della crisi da parte dei leader europei. Le azioni intraprese, ha detto Obama, "non sono state veloci quanto sarebbe stato necessario".

Il direttore generale dell'Fmi individua i quattro assi su cui occorre intervenire: "Riparazione, riforme, riequilibrio e ricostruzione". Infatti, se a livello globale "rimangono in piedi divari pesanti" da ribilanciare su "parametri patrimoniali e di liquidità", la politica non sta facendo abbastanza per correggere le storture come il rilancio della domanda e l'aggiustamento dei debiti pubblici. Invece, afferma la Lagarde, "l'indecisione politica, in certi casi, sta peggiorando le cose".

L'Italia è al centro dell'attenzione internazionale per il quadro politico incerto e la necessità per Roma, secondo alcuni economisti, di ricorrere presto a una nuova correzione dei conti per arrivare all'obiettivo indicato dal Governo di un pareggio di bilancio nel 2013. Nonostante la Commissione europea sostenga che il target è in linea con le misure adottate da via XX Settembre, è stato proprio l'Fmi, la scorsa settimana, a esprimere dubbi sulla possibilità che il deficit italiano sia pari a zero alla fine del 2013.

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