La tempesta Draghi abbatte i listini europei: Milano brucia 14 mld

Milano, 2 ago. (LaPresse) - E' impressionante vedere il grafico dell'odierna giornata di Borsa: le parole di Mario Draghi danno il via ad un'autentica caduta libera dell'indice Mib che ha perso in pochi istanti 800 punti senza più riprendersi e lasciando sul campo a fine giornata 1000 punti. Alla fine i numeri sono impietosi: Mib -4,64%, all-share -4,20% per Piazza Affari. Si salvano appena due titoli del Mib che chiudono sopra la parità (Ferragamo e Tenaris), tutti gli altri naufragano. Colpiti soprattutto i titoli bancari Popolare di Milano -9,69% a 0,332 euro, Mediobanca -9,36% a 2,556 euro, Ubi Banca -9,22% a 2,146 euro, Monte dei Paschi -8,01% a 0,168 euro, Banco Popolare -8,83% a 0,873 euro, Intesa Sanpaolo -9,63% a 0,938 euro, Unicredit -7,34% a 2,574 euro. Proprio queste ultime due presenteranno domani i loro dati semestrali, e l'attesa cresce.

Dalla tempesta 'Draghi', che a livello capitalizzazione è costata 14 miliardi, non si salva Telecom Italia (-6,69% a 0,634 euro) nonostante i buoni risultati presentati oggi. Idem Generali (-6,43% a 9,61 euro) che ha chiuso il primo semestre del 2012 con utile netto pari a 842 milioni di euro, in rialzo del 4,5% rispetto agli 806 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e con una forte progressione nel secondo trimestre (+44,5%). Male Fiat (-5,84% a 3,772 euro) dopo le parole di Marchionne sugli impianti italiani.

Non va meglio in Europa con tutte le principali piazze in rosso: Londra -0,88%,Francoforte -2,20%, Zurigo -3%, Parigi -2,68% e Amsterdam a -1,68%. Peggio di Milano fa solo Madrid a -5,16%.

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