La scure di Moody's sulle aziende italiane

Roma, 5 ott. (LaPresse) - Il giorno dopo aver declassato il debito sovrano italiano Moody's cala la sua scure anche sulle principali aziende italiane, tagliando il rating su Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste italiane, ma anche sui big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo. Confermato il rating su Generali, che però passa da outlook stabile a negativo.

L'agenzia ha declassato il rating di Finmeccanica a Baa2 con outlook stabile, spiegando che all'origine della decisione c'è il fatto che "in aggiunta alle debolezze del debito sovrano, anche la qualità del debito di Finmeccanica si è deteriorato e Moody's ha di conseguenza abbassato la sua valutazione a 10 da 9, cioè Baa2 (su una scala da 1 a 21, dove 1 rappresenta il minore rischio)".

Moody's ha ridotto anche il rating di lungo termine e del debito non subordinato di Terna spa da A2 ad A3 e il suo rating di breve termine da Prime-1 a Prime-2. Ha invece confermato il rating di Generali ad Aa3, evidenziando che "l'ampia diversificazione del gruppo e le caratteristiche flessibili di prodotto servono ad isolarlo in qualche modo dallo stress relativo al debito sovrano italiano". L'agenzia ha però modificato l'outlook da stabile a negativo a seguito del downgrade all'Italia.

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