La 'Piazza dei Mestieri' compie 10 anni: 3mila ragazzi formati al lavoro a Torino e a Catania

Torino, 23 set. (LaPresse) - Piazza dei Mestieri di Torino, impresa sociale che si occupa di formazione e lavoro, festeggia da domenica 28 settembre a sabato 4 ottobre i suoi dieci anni di attività. Una realtà formativa a cui si è aggiunta poi dal 2012 anche la Piazza dei Mestieri di Catania. 'Sarà l'occasione per fare il bilancio di un'esperienza di sistema duale che ha coinvolto oltre 3000 ragazzi, fra Torino e Catania, che hanno portato a termine l'iter scolastico - annuncia Dario Odifreddi, presidente Piazza dei Mestieri - attraverso un percorso formativo e professionale che ha consentito loro di affacciarsi con successo alla vita e al lavoro'.

'Un'esperienza articolata - sottolinea Odifreddi - che ha affiancato al percorso educativo la creazione di vere e proprie botteghe, che vendono i loro prodotti e servizi sul mercato, in cui i giovani hanno potuto misurarsi concretamente con il lavoro già durante gli anni di studio'.

'Un'esperienza - prosegue Odifreddi - che ha dato vita a un' intensa attività culturale fatta di rassegne musicali e teatrali, di concorsi di arte contemporanea e di poesia, di grandi dibattiti sul tema dell'educazione, del lavoro e del nuovo welfare.Un'esperienza cha ha costruito reti solide con tutte le realtà del privato sociale e con il sistema imprenditoriale, dando vita, al contempo, a forme innovative di collaborazione tra pubblico e privato e divenendo punto di aggregazione per Torino'.

La Piazza dei Mestieri di Torino intanto si è aperta ad altre città d'Italie e al mondo. 'Abbiamo aperto a Catania- dice Odifreddi - siamo gemellati con una realtà di Belo Horizonte e stiamo lavorando per nuove aperture in altre città dal Sud, all'Europa, al Sudamerica'.

Le manifestazioni iniziano il 28 settembre con la presentazione di 'Anniversary', la nuova birra di Piazza dei Mestieri creata appositamente per il Decennale in abbinamento con il cioccolato e si chiudono il 4 ottobre con un dialogo gastronomico tra i ragazzi dei corsi di cucina e grandi chef. Nel mezzo 15 incontri che abbracciano una vasta gamma di temi: dall'educazione dei giovani al tema del loro inserimento nel mondo del lavoro, dall'analisi dei nuovi modelli di welfare alla responsabilità sociale d'impresa, dalle potenzialità delle nuove tecnologie al ruolo educativo dell'arte, dalla riflessione sulle reti pubblico-privato al valore della gratuità.

Tutte le sere spettacoli di musica e teatro sono a ingresso libero aperti al quartiere e alla cittadinanza.

'Quella della Piazza dei Mestieri - spiega Odifreddi - è una iniziativa che, a partire dall'esperienza di questi 10 anni, ci consente oggi di ribadire la centralità dell'educazione e della formazione professionale come uno dei percorsi fondamentali per uscire dalla crisi che il nostro paese, e in realtà l'intera Europa, stanno attraversando. Ed è su questo tema che il Decennale di Piazza dei Mestieri chiama a proporre soluzioni innovative imprenditori, pubblici amministratori, personalità del mondo della solidarietà, ma anche intellettuali e artisti'.

Per il presidente della Piazza dei Mestieri di Torino la sfida 'è uscire dalla crisi salvaguardando le politiche sociali in una visione universalistica ed europea, che riconosca a ogni singola persona - a prescindere dalla classe sociale o dal reddito - il diritto di accedere ai servizi sanitari, educativi, assistenziali, culturali di pari qualità, ma al contempo che superi ogni assistenzialismo chiamando tutti a una rinnovata responsabilità'.

'Il Decennale - sottolinea Odifreddi - non è dunque solo la nostra festa e neppure un punto di arrivo. È l'occasione per dare un giudizio comune per continuare a costruire il futuro della Piazza e, ci auguriamo, di tante altre realtà che, partendo da una grande alleanza tra pubblico e privato, siano in grado di costruire risposte efficaci per i nostri giovani'.

La Piazza dei Mestieri, attiva dal 2004 ad oggi, si propone come 'un esempio di welfare community, un'impresa sociale che realizza una innovativa forma di sistema duale nel nostro Paese, unendo teoria e pratica, formazione e lavoro'.

'Gli oltre 1.500 giovani adolescenti che hanno già terminato il loro percorso nella nostra struttura - fanno sapere dalla Piazza dei Mestieri- hanno raggiunto risultati eccellenti, oltre il 90% ha terminato con successo gli studi e la grande maggioranza ha trovato un'occupazione coerente. Cuochi, barman, pasticcieri, cioccolatieri, grafici, acconciatori, meccanici, fanno oggi parte del nostro tessuto produttivo, spesso occupando posizioni di grande prestigio'.

'Fra i nostri obiettivi educativi- conclude Odifreddi - valorizzare i talenti attraverso un'impostazione pedagogico-educativa che parte dalla persona, dai suoi desideri, dalle sue risorse ed educare alla bellezza che è il vero motore che spinge le persone e, ancor più gli adolescenti, a costruire percorsi di vita positivi per sé e per la comunità in cui si è inseriti. La bellezza della poesia, della prosa, dell'arte, ma anche di un piatto ben fatto, di un acconciatura affascinante, di un cioccolatino buono'.

'Altro obiettivo - aggiunge il presidente della Piazza dei Mestieri - è innovare la formazione professionale al fine di renderla uno strumento capace di combattere la dispersione scolastica e formativa e di renderla trampolino di lancio per l'inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso il recupero del valore del lavoro manuale e della riscoperta dei mestieri. Educare al lavoro attraverso la costruzione di vere e proprie business unit che, guidate da grandi maestri, introducono i giovani al mondo del lavoro, coinvolgendoli in attività di produzione e vendita sul mercato, sperimentando una forma tipica dei migliori sistemi duali e delle esperienze di scuola bottega'.

In questi 10 anni sono stati diversi i progetti realizzati dalla Piazza dei Mestieri. Dalla casa dei compiti che aiuta gli studenti in difficoltà delle scuole superiori ai progetti sul recupero di persone che hanno esercitato e/o subito atti di bullismo, dai progetti di integrazione degli immigrati a quelli per l'inserimento lavorativo con la creazione di un Job Center che segue i ragazzi per 2 anni dopo il termine degli studi. E c'è anche, nel 2009, l' iniziativa dell'ITS Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, che si definisce 'Piazza 2' e 'luogo di formazione terziaria non accademica che prepara i giovani diplomati, specializzandoli nelle tecnologie del futuro'.

'Nel 2008 - evidenziano alla Piazza dei Mestieri - viene firmato il primo protocollo di intesa con L'Oreal che prevede un sostegno economico alle attività della Piazza dei Mestieri, una collaborazione sulla strutturazione dei programmi didattici e sulle docenze, un attività di volontariato dei dipendenti dell'azienda. La collaborazione continua ancora oggi e ad essa si sono affiancate quelle con Iren e Bosch. Ai rapporti con le grandi imprese si affiancano quelli con oltre 700 piccole imprese del territorio che cooperano nelle attività didattiche, negli stage e nella fase dell'inserimento lavorativo dei giovani'.

La Piazza dei Mestieri di Torino offre 7.000 metri quadrati di laboratori, aule, sale conferenze, sala teatro, biblioteca, disposti su una pianta quadrata al cui centro c'è la grande corte, 'la Piazza'. Già nel 2004 si era costituita la cooperativa la Piazza per gestire le attività produttive. 'Ora - si legge in una nota - vanno a regime la produzione di cioccolato e birra della Piazza dei Mestieri, vengono inaugurati il birrificio e il ristorante aperti al pubblico. Anche la tipografia si apre ai clienti esterni. I nostri prodotti (birra e cioccolato) sono in vendita da Eataly, all'aeroporto di Caselle, etc. Ci sono voluti 3 anni, ma ora il modello della Piazza è operativo. Ciascun settore di attività produttive è guidato da un maestro accanto al quale i ragazzi imparano a lavorare, alternando attività formative a attività lavorative. I ragazzi sono entusiasti, mettono le mani in pasta, sanno che quello che fanno non è solo più un'esercitazione, è qualcosa che risponderà al bisogno e al desiderio di altre persone'.

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