La Commissione Ue tende la mano all'Italia: Ogni mezzo per aiutarvi, spese fuori deficit
La Commissione Ue tende la mano all'Italia: Ogni mezzo per aiutarvi, spese fuori deficit

L'annuncio di Ursula Von Der Leyen: "Ci sarà massima flessibilità sul Patto di Stabilità"

L'Italia sarà aiutata dall'Europa, "con ogni mezzo". Ventiquattro ore dopo il passo falso di Christine Lagarde della Bce, un'altra dirigente europea mette in chiaro che l'Unione europea è pronta ad agire, e non solo per Roma: ormai l'emergenza coronavirus coinvolge l'intero continente. La presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, continua a lavorare per portare massima flessibilità sugli aiuti di Stato che andranno alle imprese in difficoltà.

Von Der Leyen, in un intervento che molti accostano al celebre 'Whatever it takes' per salvare l'euro pronunciato dall'ex presidente della Bce Mario Draghi. Andrà capito come qieste parole si tradurranno in decisioni concrete. L'appuntamento è per l'Eurogruppo di lunedì, quando Von Der Leyen arriverà con il suo pacchetto di proposte. Per il momento, è stato annunciato un fondo continentale di 25 miliardi di euro, di cui 7,5 saranno immediatamente iniettati nell'economia comunitaria.

A Roma e Bruxelles si è molto parlato, in questi giorni, della sospensione del Patto di Stabilità e di Crescita, che impone di non superare il 3% del rapporto Deficit/Pil. Il vicepresidente della Comissione europea che coordina i dossier economici, Valdis Dombrovskis, sostiene che non verrà sospeso il Patto, ma si userà la flessibilità già prevista per le situazioni eccezionali, come questa epidemia.

In questo senso, le spese anti-virus 'una tantum' non saranno conteggiate all'interno del rapporto Deficit/Pil. Resteranno fuori. Ognuna (o buona parte) delle misure del decreto economico su cui è al lavoro Palazzo Chigi, insomma, "non sarà presa in considerazione nel valutare la conformità con lo sforzo fiscale richiesto nell'ambito delle regole esistenti", recita una lettera della Commissione indirizzata al governo di Roma.

Paolo Gentiloni, ex premier e ora commissario Ue proprio per l'Economia, spiega che verranno allargate le regole consentendo agli Stati interventi straordinari, anche perché "è importante che tutti gli italiani sentano che la Ue prende decisioni utili". E questa sensazione, purtroppo, non c'è stata giovedì, quando la presidente della Bce Christine Lagarde è apparsa cauta sul da farsi, quasi non volendo ripetere il "whatever it takes", sulle orme di Draghi. Dopo le sue parole, i mercati europei erano crollati, con il record negativo del -16,92% a Milano. Venerdì, con l'intervento di Von der Leyen e le precisazioni della stessa Bce, il Ftse ha chiuso a +7,12%. Restano, comunque, perdite su base settimanale superiori al 20%. E molte incognite sul futuro, anche per gli stessi meccanismi europei.

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