Uno dei profumi storici di Clive Christian
Uno dei profumi storici di Clive Christian
L'italiana Nichebox acquisisce i profumi di lusso di Clive Christian

Oltre alle origini risalenti a quasi due secoli fa, il marchio britannico ha anche dei riconoscimenti più recenti: nel 2005 ha creato la fragranza più cara presente in commercio (205mila dollari), entrando nel Guinness World Records

Dopo le fragranze francesi di Liquides Imaginaires, entrate in portafoglio a fine ottobre, anche quelle britanniche di Clive Christian Perfume passano nelle mani di Nichebox, la holding italiana nata nel 2018 con l'obiettivo di diventare un centro d'eccellenza per le piccole e medie imprese attive nel settore della profumeria e della cura della pelle. La società guidata dal presidente e ceo Dino Pace, partecipata da investitori privati e dalla svizzera Lachs Investment, ha acquisito il 100% del marchio di nicchia londinese, le cui origini risalgono a quasi due secoli fa. Clive Christian Perfume nasce infatti nel 1999, dopo aver a sua volta acquistato The Crown Perfumery Company, società di nobili tradizioni che nel 1872 ha ottenuto il privilegio di sigillare ogni bottiglia con la corona della Regina Vittoria, dopo che il fondatore William Thompson aveva creato un paio di profumi per celebrare il suo fidanzamento con il Principe Alberto. Ma non mancano riconoscimenti più recenti: una edizione limitata da 205mila dollari del profumo Clive Christian No.1, prodotta nel 2005, figura sul Guinness World Records come la fragranza più cara presente in commercio.

"Puntiamo a sviluppare una nuova piattaforma per il brand e ad investire nella comunicazione digitale, nonché in iniziative commerciali per attirare nuovi consumatori", spiega Pace illustrando le modalità di intervento di Nichebox, che non fornisce soltanto liquidità per finanziare la crescita, ma si occupa anche di affiancare le aziende nel proprio portafoglio. "La profumeria di nicchia è il segmento in più rapida crescita sul mercato e questo marchio è tra i leader nel settore", osserva ancora l'ex ceo di Perfume Holding, ricordando che "questa è la nostra seconda acquisizione e da qui continueremo a costruire un portafoglio di marchi esclusivi di nicchia per i nostri clienti". Un riferimento, appunto, all'operazione Liquides Imaginaires dello scorso anno. "Dino e il suo gruppo hanno dimostrato di saper apprezzare il patrimonio unico del brand, così come il nostro impegno nel preservare le antiche tradizioni della profumeria", osserva dal canto suo Amy Nelson-Bennett, ceo di  Clive Christian Group, certa che "con loro saremo in grado di realizzare concreti obiettivi di crescita, fornendo valore alla gamma Nichebox".
 

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