L'ex ceo di Uber lancia il fondo 10100: "Sarà la casa delle mie idee"
Investimenti, innovazione, lavoro: la nuova avventura di Travis Kalanick

"Negli ultimi mesi ho iniziato a pensare a che cosa viene dopo". Inizia così il messaggio, diffuso via Twitter, con il quale il cofondatore ed ex-ceo di Uber, Travis Kalanick, ha annunciato la creazione del fondo 10100 (pronuncia inglese "ten-one-hundred", quindi "dieci-cento"), che diventerà "la casa" delle sue "passioni", dei suoi "investimenti", delle sue "idee" e delle sue "grandi scommesse". Il tema globale del fondo sarà "la creazione su larga scala di posti di lavoro, con investimenti nell'immobiliare, nell'e-commerce e nell'innovazione emergente in Cina e India", scrive ancora l'imprenditore statunitense, che ha lasciato il suo ruolo di amministratore delegato nella società delle auto a chiamata lo scorso giugno, dopo essersi preso un periodo di pausa e in scia alle richieste di alcuni grandi azionisi, che avevano auspicato un cambio di leadership al vertice dell'azienda. "I nostri sforzi non-profit - si legge ancora nel comunicato affidato al social network - si concentreranno inizialmente sull'educazione e il futuro delle città".

 

 

Per quanto sia il più clamoroso, non si tratta dell'unico annuncio relativo alla nuova vita di Kalanick, che mantiene comunque un posto nel consiglio di amministrazione di Uber, realtà che ha contribuito a far nascere nel 2009 insieme a Garett Camp. Sempre via Twitter, l'imprenditore losangelino - classe 1976 - ha infatti confermato una settimana fa di essere entrato anche nel cda di Kareo, società specializzata nel software per gli studi medici indipendenti fondata dal suo ex compagno di università e collega Dan Rodrigues. Il primo a diffondere la notizia era stato giovedì scorso il sito di news Axios, enfatizzando come si trattasse della prima nuova assunzione di responsabilità nel mondo degli affari da parte di Kalanick dal passo indietro in Uber. Il diretto interessato aveva rilanciato l'articolo a stretto giro, accompagnandolo con un "eccitato di scavare ancora più a fondo nell'innovazione sanitaria" e ricordando di aver investito in Kareo già nel 2009 in veste di business angel.

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