JPMorgan, incriminati 2 ex manager per 'Balena Londra', buco da 6 mld

New York (New York, Usa), 14 ago. (LaPresse/AP) - Due ex dipendenti di JPMorgan Chase, Javier Martin-Artajo e Julien Grout, sono stati incriminati per cospirazione per aver cercato di nascondere il buco da 6 miliardi di dollari nelle attività di trading della banca. Secondo le autorità federali Usa i due ex manager avrebbero "artificialmente aumentato il valore di mercato dei titoli per celare la reale portata delle perdite che ammontavano a centinaia di milioni". Nel dettaglio Martin-Artajo e Grout sono accusati di aver tentato di nascondere un rosso di mezzo miliardo di dollari su un portafoglio derivati che alla fine sarebbe costato a JP Morgan una maxi-perdita da 6 miliardi. Lo scandalo è noto come quello della 'Balena di Londra'.

All'epoca dei fatti Martin Artajo aveva il compito di supervisionare la strategia di trading a Londra e Malta. La Corte distrettuale di Manhattan ritiene che, insieme con Grout, l'ex manager della banca Usa abbia lavorato per falsificare libri contabili e documenti, commettendo reato di frode e falso nelle comunicazioni alla Securities and Exchange Commission, la Consob statunitense. Il portavoce di JPMorgan, Joe Evangelisti, non ha voluto commentare l'incriminazione. Secondo la Corte la truffa è stata messa in atto almeno da marzo a maggio 2012. I pubblici ministeri spiegano che i due avevano raggiunto un accordo con il trader che aveva sottoscritto i contratti derivati, Bruno Iksil, in cui sarebbe stato messo nero su bianco di evitare denunce reciproche. Tuttavia Iksil non è stato rinviato a giudizio per tale accordo, datato 20 giugno. La banca aveva riconosciuto gli errori, dichiarandosi estranea al raggiro ai danni degli investitori.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata