Italo va negli Usa, accettata l'offerta da due miliardi del fondo Gip
Accordo con il Global Infrastructure Partners III funds

La campanella più attesa di questa prima parte di 2018 non suonerà. L'iter che avrebbe dovuto portare Italo-Ntv a Piazza Affari, giunto ormai nella sua fase conclusiva dopo la presentazione lo scorso 23 gennaio della domanda di quotazione da parte della società di trasporto ferroviario, che sarebbe dovuta entrare in Borsa entro febbraio, si interrompe, dal momento che il cda guidato dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo ha deciso di accettare l'offerta avanzata dal fondo statunitense Global Partners III, che nei giorni scorsi aveva messo sul piatto 1,9 miliardi per il 100% del capitale sociale e ieri si è spinto fino a un controvalore complessivo di 1,98 miliardi di euro, totale a cui si arriva sommando 1,94 miliardi di valorizzazione, il dividendo da 30 milioni deliberato dall'assemblea lo scorso 19 gennaio e 10 milioni di spese per l'interrotto processo di quotazione. "Nuovo Trasporto Viaggiatori rende noto che i soci di seguito indicati hanno deciso di accettare l'offerta presentata da Global Infrastructure Partners III funds", recita la nota diffusa al termine della nuova riunione del consiglio di amministrazione terminato poco prima di mezzanotte, dopo essere iniziato questo pomeriggio alle 17, proprio allo scoccare dell'ora che Gip aveva indicato per la scadenza dell'offerta, dopo che i lavori erano stati aggiornati ieri e un più ampio spazio temporale era stato concesso alla riflessione.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata