Italia scende all'8° posto nella produzione manifattura mondiale

Roma, 6 giu. (LaPresse) - L'Italia arretra all'ottavo posto nella graduatoria dei primi 20 Paesi mondiali in termini di produzione manifatturiera. E' quanto si legge nell'analisi del centro studi di Confindustria sugli scenari industriali del Paese. Dal 2007 al 2011, l'Italia ha perso tre posti: l'anno scorso, la quota della produzione nazionale è stata pari al 3,3%, contro il 4,1% del 2000 e il 4,5% del 2007. La quota dell'eurozona cala dal 27,1% al 21%, ma nell'insieme resta la seconda potenza industriale mondiale. In testa alla top 20, c'è la Cina: seguono Stati Uniti, Giappone, Germania, Corea del Sud, Brasile e India. L'Italia, all'ottavo posto, precede nell'ordine Francia, Russia, Regno Unito, Spagna, Messico, Indonesia, Canada, Taiwan, Paesi Bassi, Australia, Turchia e Polonia.

"Nonostante gli straordinari interventi attuati dalla Banca centrale europea, resta alto il rischio che il credit crunch prosegua nei prossimi mesi" in Italia. E' quanto si legge nell'analisi del centro studi di Confindustria sugli scenari industriali del Paese. "Nella fase attuale - sottolineano gli economisti di viale dell'Astronomia - aumentano i margini di interesse, vengono limitati i volumi erogati, vengono richieste più garanzie, si accorciano le scadenze dei prestiti".

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