Istat: Tonfo inflazione nel 2014, tasso medio cade al +0,2%

Roma, 7 gen. (LaPresse) - Tonfo per l'inflazione nel 2014. Stando ai dati preliminari Istat, il tasso di inflazione medio annuo per il l'anno appena concluso è pari a +0,2%, in rallentamento di un punto percentuale rispetto al 2013 (+1,2%).

Il tasso medio dell'anno appena concluso è il più basso dal 1959. Nella media del 2014, l'istituto statistico riscontra rallentamenti nella crescita dei prezzi per quasi tutte le divisioni di spesa. Le decelerazioni più marcate riguardano i prezzi dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche, che mostrano una crescita in media d'anno quasi nulla (+0,1%, a fronte del +2,4% del 2013), e quelli dell'Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, il cui tasso di variazione medio annuo - pari a +2,0% nel 2013 - si azzera.

Invariati nella media del 2014 risultano anche i prezzi degli altri beni e servizi (da +1,2% del 2013) e rallentamenti di oltre un punto percentuale si rilevano per i prezzi delle Bevande alcoliche e tabacchi (+0,4%, da +1,5% del precedente anno) e per quelli dell'Istruzione che, nell'ambito delle divisioni di spesa, registrano il tasso d'inflazione medio annuo più elevato (+1,4%, da +2,6% del 2013). Le decelerazioni più contenute, pari a due decimi di punto percentuale, interessano i prezzi dell'Abbigliamento e calzature (+0,6%, da +0,8% del 2013) e dei Servizi sanitari e spese per la salute (+0,2%; era +0,4% il precedente anno); mentre Ricreazione, spettacoli e cultura è l'unica divisione di spesa per la quale si riscontra un'accelerazione, peraltro lieve, nella crescita dei prezzi (+0,5%, da +0,4% del 2013). Si accentua la flessione in media d'anno dei prezzi delle Comunicazioni (-7,3%, da -5,1% del precedente anno).

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