Istat: Tasso occupazione sale a 59,4%, è record storico
Istat: Tasso occupazione sale a 59,4%, è record storico

Disoccupazione stabile, sale quella giovanile

Il tasso di occupazione sale al 59,4%. Lo rileva Istat, spiegando che si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche dell'istituto di statistica, ovvero dal 1977. Gli occupati crescono di 41 mila unità (+0,2%) rispetto a ottobre e si attestano a 23,486 milioni di individui. Il tasso di disoccupazione a novembre è stabile al 9,7%. Risultano tuttavia in crescita le persone in cerca di lavoro, che nel mese aumentano dello 0,5%, pari a +12 mila unità. Sale invece la disoccupazione giovanile, al 28,6%.

"Un andamento che sottolinea, ancora una volta, le necessità di interventi più incisivi e decisi in direzione di un rilancio dell'occupazione nel nostro Paese, attraverso lo stanziamento di investimenti necessari per la crescita, lo sviluppo tecnologico, la ricerca e la modernizzazione delle infrastrutture". Lo scrive in una nota Federconsumatori.

"E' certo un dato molto positivo e incoraggiante che gli occupati siano ai massimi storici dal 1977, anno di inizio delle serie". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Non si deve commettere l'errore, però - aggiunge Dona -, di credere che a questo dato corrisponda un reale miglioramento della condizione delle famiglie. Per rientrare nella voce occupati, infatti, basta che una persona in un'intera settimana abbia svolto anche solo un'ora di lavoro remunerata". Per Dona, "essere occupati, insomma, non vuol dire avere un reddito dignitoso, che possa garantire il sostentamento di una famiglia e, come previsto dall'art. 36 della Costituzione, sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Le famiglie, insomma, sono ancora nei guai. Il dato, quindi, realmente positivo di oggi, è il fatto che a novembre siano saliti i lavoratori dipendenti permanenti".

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