Istat: Precipita potere d'acquisto famiglie, al minimo dal 2000

Roma, 9 ott. (LaPresse) - Nel secondo trimestre 2012 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è diminuito dell'1% rispetto al trimestre precedente, e dell'1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2011. E' quanto rende noto l'Istat, aggiungendo che tenuto conto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici si è ridotto dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre del 2011. L'indice, (pari a 224.871) ha toccato il valore più basso dal primo trimestre del 2000 (quando si attestò a 219.691 punti). Nei primi sei mesi del 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto ha registrato una flessione del 3,5%.

Contemporaneamente cala anche la propensione al risparmio delle famiglie: misurata al netto della stagionalità, è stata pari all'8,1%, registra una diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,5 punti percentuali rispetto al corrisponde trimestre del 2011. Secondo le serie storiche, si tratta del valore più basso almeno dal 1999.

Scende anche il il tasso di investimento delle imprese (società non finanziarie): è pari al 21%, è risultato inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011. Si tratta del valore più basso dal quarto trimestre 2009, quando si attestò al 20,7%.

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