Istat: Potere acquisto famiglie -1,7% in sei mesi

Roma, 8 ott. (LaPresse) - Il potere d'acquisto delle famiglie italiane si è ridotto dello 0,7% nel secondo trimestre del 2013 rispetto ai tre mesi precedenti e dell'1,3% nei confronti del secondo trimestre del 2012. Lo rileva l'Istat, sottolineando che il dato tiene conto dell'inflazione. Nei primi sei mesi dell'anno, nei confronti dello stesso periodo del 2012, il potere d'acquisto ha registrato una flessione dell'1,7%.

Nel secondo trimestre, sottolinea l'istituto statistico, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è diminuito al netto della stagionalità dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, risultando quasi invariato rispetto al corrispondente periodo del 2012 (+0,1%). La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari al 9,4%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente ma in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2012. La spesa delle famiglie per consumi finali, espressa in valori correnti, è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,3%, invariato rispetto al primo trimestre del 2013 ma in diminuzione di 0,3 punti percentuali nei confronti del secondo trimestre del 2012.

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