Istat: nel terzo trimestre Pil -0,2%

Roma, 21 dic. (LaPresse) - Nel terzo trimestre del 2011 il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nei confronti del terzo trimestre del 2010 si rileva un aumento dello 0,2%. Lo rende noto l'Istat.

A pesare sul negativo andamento del Pil è soprattutto l'agricoltura. Tra luglio e settembre si rilevano infatti andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto dell'agricoltura (-0,9%), dell'industria in senso stretto (-0,1%) e delle altre attività dei servizi (-0.3%). Il valore aggiunto del settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali è cresciuto dello 0,2%, mentre il valore aggiunto degli altri settori è rimasto stazionario. In termini tendenziali, il valore aggiunto dell'industria in senso stretto è cresciuto dell'1,3%, quello dei servizi dello 0,2%. Quelli dell'agricoltura e delle costruzioni sono diminuiti, rispettivamente, dello 0,1% e dell'1,7%.

La crescita acquisita per il 2011 è pari allo 0,5%. Si tratta, spiegano dall'Istituto, della crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nell'ultimo trimestre dell'anno.

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