Istat, in Italia meno bebè e genitori più vecchi: nel 2014 sono 12mila in meno

Milano, 27 nov. (LaPresse) - Calo di nascite in Italia e genitori sempre più "adulti". Nel 2014 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto al 2013. Il risultato conferma la fase di forte riduzione della natalità in atto da alcuni anni (-74mila nati sul 2008). E' quanto si legge nel report Istat 'Natalità e fecondità della popolazione residente' relativo al 2014. La diminuzione delle nascite è dovuta soprattutto alle coppie di genitori entrambi italiani. I nati da questa tipologia di coppia scendono per la prima volta sotto quota 400mila: sono 398.540, quasi 82mila in meno negli ultimi sei anni. Questo perché le donne italiane in età riproduttiva sono sempre di meno e hanno una propensione ad avere figli sempre più bassa. Si manifestano inoltre le conseguenze del forte calo della nuzialità registrato nello stesso periodo (-57mila nozze tra 2008 e 2014).

I nati all'interno del matrimonio continuano a diminuire sensibilmente, nel 2014 sono appena 363.916, ben 100mila in meno in soli 6 anni. Aumentano i nati da genitori non coniugati: sono oltre 138mila nel 2014 (quasi 26mila in più sul 2008). A causa della forte diminuzione dei nati da coppie coniugate il loro peso relativo è in rapida crescita, raggiunge il 27,6% del totale delle nascite superando il 30% al Centro-Nord.

Non solo. Quasi l'8% dei nati nel 2014 ha una madre di almeno 40 anni mentre in un caso su dieci (10,7%) la madre è sotto i 25 anni. La posticipazione della maternità è particolarmente accentuata per le madri italiane: l'8,9% ha più di 40 anni, quota che supera quella delle madri under 25 (8,5%).

Stabile il livello dei nati in Italia nel 2014 con almeno un genitore straniero, che ammontano a poco più di 104mila nel 2014, pari al 20,7% dei nati a livello medio nazionale (29% nel Nord e 8% nel Mezzogiorno). E' quanto si legge nel report Istat 'Natalità e fecondità della popolazione residente' relativo al 2014. In lieve calo i nati con entrambi i genitori stranieri, che scendono a 75.067 unità (quasi 5mila in meno in due anni). Di conseguenza risulta in leggera flessione anche la loro quota sul totale delle nascite, pari al 14,9% nel 2014. Considerando la cittadinanza delle madri straniere, al primo posto per numero di figli si confermano le donne rumene (19.730 nati nel 2014 in Italia), seguite da marocchine (12.217), albanesi (9.606) e cinesi (5.039). Queste quattro comunità raccolgono il 47,2% delle nascite da madri straniere in Italia.

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