Istat: Contrazione economia si arresterà nei primi mesi del 2015

Milano, 30 dic. (LaPresse) - Lo scenario macroeconomico permane frammentato. Tra le economie avanzate, gli Stati Uniti mostrano vigorosi segnali di crescita mentre nell'area euro gli indicatori anticipatori evidenziano i primi segnali di miglioramento. L'assestamento del prezzo del petrolio ai bassi livelli attuali è previsto influire moderatamente, in senso positivo, sulla crescita economica dei principali paesi europei. La fase di contrazione dell'economia italiana è attesa arrestarsi nei prossimi mesi, in presenza di segnali positivi per la domanda interna. Le condizioni del mercato del lavoro rimangono tuttavia difficili con livelli di occupazione stagnanti e tasso di disoccupazione in crescita. E' quanto evidenzia l'Istat nel suo bollettino mensile sull'economia italiana.

Un esercizio di simulazione effettuato dall'Istat, indica che la caduta del prezzo del petrolio produrrebbe un limitato effetto espansivo. Per l'area dell'euro esso sarebbe stimato pari a 0,1 e 0,3 decimi di punto, rispettivamente, nel 2015 e 2016. Nel 2015, l'impatto sarebbe nullo in Italia e Germania e pari a 1 decimo di punto in Francia e Spagna. Nel 2016, l'effetto positivo varierebbe tra 1 decimo di punto in Germania e 3 decimi in Francia. Nel complesso, l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana confermerebbe una sostanziale stazionarietà della crescita nel trimestre finale dell'anno. Sul fronte disoccupazione, secondo il bollettino Istat, nel complesso la ricerca del posto di lavoro risulta caratterizzata da elementi contrastanti: da un lato nuovi attori si muovono alla ricerca di un posto di lavoro, dall'altra le persone già sul mercato sperimentano difficoltà crescenti nel trovare una occupazione.

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