Istat: Cala propensione a risparmio e potere acquisto famiglie

Roma, 13 gen. (LaPresse) - Nel terzo trimestre del 2011 la propensione al risparmio delle famiglie, definita dal rapporto tra il risparmio lordo e il reddito disponibile (dati destagionalizzati), è stata pari all'11,6%, in lieve diminuzione (-0,1 punti percentuali) sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del terzo trimestre del 2010. Lo rileva l'Istat.

La spesa delle famiglie per i consumi finali in valori correnti è cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% sul terzo trimestre del 2010, ma al netto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% nei confronti del terzo trimestre del 2010. Ciò è dovuto al reddito disponibile delle famiglie che è aumentato dello 0,3% in termini congiunturali e del 2,7% su base tendenziale. Solo grazie a quest'ultimo dato il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 10%, invariato rispetto al trimestre precedente, ma più basso di 0,1 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2010.

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