Intesa Sanpaolo: Calati del 18% flussi nuovi crediti deteriorati

Milano, 11 nov. (LaPresse) - Intesa Sanpaolo nella nota sui risultati dopo 9 mesi, segnala un miglioramento nel trend del credito, con flussi di nuovi crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis che nei nove mesi 2014 registrano il valore più basso dai 9 mesi 2011: flussi netti a 6,1 miliardi di euro nei nove mesi 2014, rispetto ai 7,4 miliardi dei nove mesi 2013 (-18%); flussi lordi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 10,8 miliardi dei nove mesi 2013 (-17%). La banca segnala anche una diminuzione degli accantonamenti che riflette il miglioramento del trend del credito, con stanziamenti a fronte dei rischi creditizi per 3.504 milioni di euro nei nove mesi 2014 - in diminuzione del 12,7% rispetto ai 4.013 milioni dei nove mesi 2013 - che includono le rettifiche richieste dall'AQR. Tutto ciò a fronte di un ammontare complessivo di 466 milioni di rettifiche aggiuntive su crediti deteriorati rilevato dall'AQR per il campione di crediti analizzati con riferimento al 31 dicembre 2013, circa 200 milioni erano già inclusi negli accantonamenti del primo semestre 2014, circa 190 milioni sono inclusi in quelli del terzo trimestre 2014 e la restante parte non deve essere effettuata, perché riguardante posizioni nel frattempo rientrate in bonis o rimborsate o cedute o, comunque, oggetto di comprovati miglioramenti.

Il livello di copertura specifica dei crediti deteriorati è al 47,2% a fine settembre, rispetto al 46% di fine 2013 (media dei concorrenti italiani: 37% nel secondo trimestre 2014), con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze salita al 63,3% a fine settembre 2014 dal 62,5% di fine 2013. Il livello di copertura complessiva dei crediti deteriorati, considerando le garanzie reali, è pari al 135% a fine settembre 2014 (al 156% considerando anche le garanzie personali), con una copertura complessiva della componente costituita dalle sofferenze pari al 135% (al 155% considerando anche le garanzie personali). Robusto il buffer di riserva sui crediti in bonis, pari a 84 centesimi di punto a fine settembre 2014 rispetto agli 80 centesimi di fine 2013 (media dei concorrenti italiani: 55 centesimi di punto nel secondo trimestre 2014).

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