Inps: Nei primi 7 mesi del 2015 crescono le assunzioni a tempo indeterminato

Milano, 10 set. (LaPresse) - Nei primi sette mesi del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+286.126) e crescono, anche se di poco, i contratti a termine (+1.925), mentre si riducono le assunzioni in apprendistato (-11.521). In aumento anche le cessazioni (+41.006). La variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 3.298.361 e 2.592.233, è di 706.128; nello stesso periodo dell'anno precedente è invece stata di 470.604. Lo comunica l'Inps nel suo osservatorio sul precariato.

Le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel settore privato stipulate in Italia nei primi 7 mesi del 2015, rilevate dall'Inps nel suo osservatorio sul precariato, sono state 1.093.584, il 35,4% in più rispetto all'analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le 'trasformazioni' degli apprendisti, sono state 388.194 (l'incremento rispetto al 2014 è del 41,6%). Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati è passata dal 32,8% dei primi sette mesi del 2014 al 40,2% dello stesso periodo del 2015.

"Il Jobs act ha prodotto 286mila stabilizzazioni dall'inizio del 2015. Più diritti e meno precariato, come promesso #italiariparte" ha detto il premier Renzi commentando i dati.

STIPENDI SOTTO MILLE EURO. Nei primi sette mesi del 2015 si registra un leggero aumento del full time rispetto al part time: i nuovi rapporti di lavoro a tempo pieno rappresentano il 63,1% del totale delle nuove assunzioni nei primi sette mesi del 2015, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014. Rispetto al 2014, il peso dei nuovi rapporti di lavoro con retribuzioni mensili inferiori a 1.000 euro diminuisce di 1 punto percentuale, passando dal 6,3% al 5,3%; una diminuzione si riscontra anche nella fascia retributiva immediatamente superiore (1.001-1.250 euro), la cui incidenza passa dall'8,8% del 2014 all'8,1% del 2015. Lo comunica l'Inps nel suo osservatorio sul precariato.

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