Inizia percorso per rete unica: oggi Cda di Tim e Cdp per l'intesa

Primo passo la nascita di FiberCop, veicolo in cui confluisce la rete secondaria 

 Tutto pronto per il primo passo verso la rivoluzione delle Tlc italiane. Dopo la luce verde del governo di venerdì, oggi pomeriggio vanno in scena i Consigli di amministrazione paralleli di Tim e Cdp, chiamati ad approvare il primo step per la costruzione della rete unica a banda larga. Non si firma un vero e proprio accordo, si spiega da più parti, ma viene messa sul tavolo una lettera di intenti per arrivare al Memorandum of Understanding (MoU) che spianerà la strada al progetto. Il primo passaggio è la nascita  di FiberCop, il veicolo in cui confluirà la rete secondaria. Un'operazione che porta in dote circa 1,8 miliardi di euro per Tim, grazie al fondo statunitense Kkr che stacca l'assegno per aggiudicarsi il 37,5% delle quote. FiberCop dovrebbe essere il primo atto formale e concreto per poi dar vita a una rete unica con il conferimento dell'infrastruttura di Open Fiber, il ruolo centrale di Cdp e l'arrivo anche della rete principale di Tim.

 Ma per la rete unica si entrerà nel vivo in più step: oggi saranno resi noti i principi alla base di questa lettera di intenti, poi ci saranno tutte le valutazioni tecniche, comprese quelle delle authority competenti. I contatti tra le due parti (e i vertici Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo) sono costanti e si pensa già ai dettagli della nuova società: sarà indipendente e la governance darà spazio a tutti gli operatori, compresi Vodafone, Wind e Sky. In altre parole, una governance condivisa su tanti processi, non solo sulle operazioni strategiche, ma anche sulle attività ordinarie.

 L'amministratore delegato verrà espresso da Tim (che avrà il 50,1%) con l'avallo di Cdp, e il presidente con deleghe pesanti designato da Cdp per l'ok di Tim, grazie a un sistema di clausole di gradimento incrociate. Tra le deleghe del presidente c'è quella sulla sicurezza sulla rete. Ed Enel? Il memorandum sarà sottoposto anche all'ad Francesco Starace, visto che alla società fa capo il 50% di Open Fiber. Enel, dal canto suo, ha sempre visto di buon occhio la creazione di una rete unica delle Tlc, dove di fatto avrà un ruolo anche il fondo australiano Macquarie dopo l'acquisto delle quote di Open Fiber.

 "Sulla rete unica siamo all'inizio di un percorso. Non conosco i dettagli, e sto a quanto detto dai ministri interessati. Ma perché la società funzioni serve una chiara definizione dei poteri e delle responsabilità - ha spiegato in un'intervista il presidente Franco Bassanini -. Il decollo è stato più lento del

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