Inflazione rallenta: a marzo prezzi +0,2% su mese, +1,6% annuo

Roma, 12 apr. (LaPresse) - Nel mese di marzo 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,6% nei confronti di marzo 2012 (la stima provvisoria era +1,7%). Lo rende noto l'Istat, spiegando che l'ulteriore rallentamento dell'inflazione a marzo (dall'1,9% di febbraio) è principalmente imputabile alla netta decelerazione della crescita su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+0,2%, dal +2,9% di febbraio).

A marzo l'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende all'1,4% (era +1,5% a febbraio). Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo resta stabile all'1,5%. L'inflazione acquisita per il 2013 (quella che avremmo al 31 dicembre se i prezzi restassero fermi fino alla fine dell'anno) è pari all'1,0%.

A contribuire all'aumento congiunturale dell'indice sono, in particolare, i rialzi su base mensile dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,7%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,6%), dovuti per lo più a fattori di carattere stagionale.

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