Industria, Istat: A marzo fatturato -0,9% su mese, -7,6% annuo

Roma, 20 mag. (LaPresse) - Crolla il fatturato dell'industria italiana e a pesare è soprattutto il calo della domanda sul mercato interno. A marzo, secondo i dati Istat, al netto della stagionalità, registra una riduzione dello 0,9% rispetto a febbraio, con una diminuzione dell'1,7% sul mercato interno ed un aumento dello 0,5% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di marzo 2012), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 7,6%, con un calo del 10,6% sul mercato interno e dell'1,0% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l'energia (-5,9%), per i beni intermedi (-1,2%) e per i beni strumentali (-0,2%), mentre sono in aumento i beni di consumo (+0,4%). L'indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 10,7%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi. L'unico incremento tendenziale del fatturato si registra nel settore e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, app. elettromedicali, app. di misurazione e orologi (+5,2%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,8%).

Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si registra un aumento congiunturale dell'1,6%, sintesi di una crescita dello 0,2% degli ordinativi interni e del 3,6% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,2% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di marzo 2012, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 10,0%. L'unico aumento si registra nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+1,0%), mentre il calo più rilevante si osserva nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-17,6%).

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