Indesit, Fiom Marche chiede 'stato di calamità industriale'

Roma, 6 giu. (LaPresse) - Riconoscere al distretto metalmeccanico di Fabriano "lo stato di calamità industriale" dopo la ristrutturazione di Indesit che prevede almeno 480 esuberi tra i lavoratori del territorio e la chiusura del sito di Melano. E' la provocazione lanciata dal segretario regionale della Fiom Cgil delle Marche, Giuseppe Ciarrocchi. Tecnicamente lo stato di calamità industriale non esiste, "ma - prosegue Ciarrocchi - la crisi Indesit contribuisce a moltiplicare in termini quantitativi la desertificazione del settore manifatturiero nel territorio, processo che non è terminato dopo che in 4-5 anni è scoppiata prima la bomba Antonio Merloni e poi sono esplose le difficoltà del settore delle cappe aspiranti". "Senza industria - conclude il sindacalista - qui non c'è più niente, è un territorio morto, ci vorranno decenni per riprendersi da questo degrado". Il piano di ristrutturazione di Indesit prevede complessivamente 1.425 esuberi in tutta Italia.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata