Imprese a Berlusconi: subito decreto sviluppo con misure strutturali

Roma, 18 ott. (LaPresse) - E' di "fondamentale importanza" che il decreto sviluppo del Governo "contenga misure strutturali, concrete e credibili, che diano un chiaro segnale di inversione di marcia, in assenza rischierebbero di essere vanificati gli sforzi fatti fino ad oggi in ordine alla tenuta dei conti pubblici". E' l'appello lanciato da Abi, Ania, Alleanza delle Cooperative Italiane, Confindustria e Rete Imprese Italia in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Secondo le associazioni, il Paese "ha mezzi, risorse, intelligenze, per risalire la china ma il tempo è scaduto" perché "il ritardo che stiamo accumulando sul fronte del rilancio della crescita e della credibilità sta costando moltissimo in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese".

Nella lettera al premier, viene denunciato un quadro congiunturale "ogni giorno più severo", nonostante "gli innegabili punti di forza dell'Italia e i risultati raggiunti". Le imprese chiedono al Governo di "poter partecipare alla individuazione e alla messa a punto delle misure per contribuire ad accrescerne fattibilità ed efficacia. Un confronto di tal genere - proseguono - sarebbe oltremodo utile e pienamente in linea con quanto avviene in ogni Paese della Unione europea".

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