Ilva, Zanonato: Se si ferma addio a industria siderurgica

Roma, 26 mag. (LaPresse) - "Se si ferma un'azienda di questo tipo possiamo dire addio all'industria siderurgica e avremmo una situazione difficilissima per l'industria meccanica". E' questo il pensiero del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, espresso in un'intervista su Sky Tg24, a porposito della situazione dell'Ilva di Taranto. Secondo il ministro, l'Ilva "deve rimanere italiana" e il govenro deve fare di tutto perchè questo accada. "Dalla produzione siderurgica - ha spiegato Zanonato - dipende la meccanica che per rimanere competitiva deve avere l'acciaio prodotto in luoghi vicini". L'unica soluzione possibile per risolvere il problema è risanare l'Ilva: "La prospettiva non può che essere che, visto che produce un acciaio di ottima qualità, l'azienda debba essere risanata. Se chiudiamo l'Ilva non risolviamo il problema dell'ambiente, rischiamo di mantenere un punto di enorme degrado senza aver affrontato né il problema produttivo né quello dell'ambiente. L'unica soluzione è risanare". Proprio sulla vicenda Ilva, Zanonato ha confermato che ci sarà martedì un incontro con il premier Enrico Letta per "prendere in mano la situazione. Non vogliamo che l'attività chiuda".

Zanonato ha poi parlato dell'attività del Governo Letta, spiegando che rispetto all'attività del suo predecessore al ministero Corrado Passera che "ha lavorato bene in una fase di estrema difficoltà e con margini molto stretti", il suo dicastero dovrebbe "avere dei margini un po' più ampi" grazie alla chiusura della procedura di infrazione dell'Unione Europea. Un accenno anche ad altre due importanti realtà italiane: Fiat e Alitalia. "L'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne - ha detto Zanonato - è una persona di estrema dinamicità. Ora bisogna trovare il modo di incrociare di più gli interessi della Fiat con quelli del Paese. A Marchionne parlerò e gli dirò: 'Dimmi cosa possiamo fare per mantenere i tuoi impianti produttivi in Italia e dimmi cosa vuoi fare tu per il tuo Paese'". Per quanto riguarda l'Alitalia "deve essere messa nelle stesse condizioni delle altre compagnie europee" perchè "le aziende italiane, se messe nella stessa situazione dei loro pari europei sono in grado di competere ad un livello altissimo, se invece sono gravate a livello fiscale, dai costi dell'energia, da meccanismi burocratici difficili da dipanare, è evidente che non riescono a competere. Ma non vincerebbe nemmeno Bolt con uno zaino pesante sulla schiena".

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