Ilva, Uilm: Da incontro con Gnudi emergono prospettive preoccupanti

Milano, 2 lug. (LaPresse) - "É paradossale che il Governo dopo oltre un anno dal commissariamento dell'Ilva non abbia ancora chiaro quale debba essere l'indirizzo strategico d'sssegnare al nuovo Commissario". Lo ha detto Mario Ghini, segretario nazionale della Uilm al termine dell'incontro con Piero Gnudi, successore di Enrico Bondi nella gestione commissariale del gruppo siderurgico, tenuto oggi pomeriggio al dicastero dello Sviluppo economico a Roma. "L'obiettivo della Legge sull'Ilva - ha continuato Ghini - era la messa in sicurezza ambientale del sito tarantino in base alle prescrizioni dell'AIA, e successivamente quello di mantenere l'assetto industriale e occupazionale del gruppo in questione. Purtroppo dalle parole di Piero Gnudi questo secondo punto è oscuro e non si è capito se sia confermato o meno. Proprio per queste ragioni, riteniamo preoccupante che non si abbia una strategia chiara per una prospettiva di futuro certo. A nostro giudizio la salvaguardia della occupazione è e rimane il punto fermo della prospettiva".

"Occorre, quindi, riaprire immediatamente il confronto con il Governo nella sua interezza per avere garanzie sul futuro dell'azienda e per capire quale strategia industriale si vuole perseguire", ha proseguito Ghini. All'incontro per la Uilm è stato presente anche il segretario di Taranto, Antonio Talò: "Nel corso del confronto al dicastero - ha precisato Talò - si é dichiarato che l'Ilva ha la necessità di ricostruire l'azionariato; infatti, esiste una disponibilità dei Riva a partecipare all'aumento del capitale ma non da soli. Per i due sindacalisti della Uilm il giudizio è unanime: "Riteniamo l'incontro di oggi - concordano Ghini e Talò - molto deludente rispetto alle risposte del Commissario governativo e, soprattutto, preoccupante in termini di prospettive industriali e occupazionali del Gruppo siderurgico".

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