Ilva, sindacati a Di Maio: "Ci convochi subito o pronti a sciopero"
In attesa di capire se la gara vinta dagli indiani di Arcelor Mittal può essere annullata, i metalmeccanici preparano la mobilitazione

I sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno scritto al premier Giuseppe Conte e al ministro Luigi Di Maio chiedendo un incontro urgentissimo sull'Ilva. "La strategicità del gruppo Ilva, per il nostro sistema Paese e il futuro di migliaia di lavoraratori e della loro famiglie - scrivono - richiedono decisioni da parte del governo in tempi stretti". "In mancanza di un sollecito riscontro - si legge - metteremo in campo un'iniziativa di mobilitazione nel gruppo Ilva e nel suo indotto".

Intanto il parere dell'Avvocatura dello Stato su Ilva, richiesto dal vicepremier Di Maio, verrà reso pubblico venerdì 7 settembre. Il leader M5s sostiene che la questione dell'annullamento della gara vinta da Arcelor Mittal non è finita. "Per annullarla non basta che sia solo illegittima - argomenta Di Maio - si deve accendere un altro semaforo verde, che si chiama 'interesse pubblico', interesse che stiamo verificando". Il vicepremier aggiunge che "il paradosso di questa storia è che, verificando le carte, il privato - che sono gli indiani di Arcelor Mittal - si è sempre comportato correttamente e in buona fede, mentre il pubblico ha combinato un macello". Riferendosi al suo predessore al Mise, che lo sfida ad annullare la gara per davvero, Di Maio dice che "Calenda non conosce il diritto amministrativo", perché "se una gara è irregolare e illegittima, tu non la puoi annullare solo per quello: dev'esserci anche un interesse pubblico da tutelare, che è quello che noi dobbiamo verificare". Insomma, "se oggi annulli la gara solo perché illegittima, gli indiani vanno al Tar e vincono e si riprendono l'Ilva - aggiunge il vicepremier -. Io non ho nulla contro Mittal, io devo solo far rispettare la legalità".

A Di Maio, però, viene chiesto di far presto anche dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. "Non ci sono cause per l'annullamento - spiega Boccia, intervistato da SkyTg24 a margine del Meeting di Rimini - e non si capisce se l'obiettivo del Governo sia annullare la gara o meno, ma se non ci sono le cause a fine settembre finisce la cassa". "Mi sembra poi, dalle parole del ministro Di Maio, che dall'avvocatura dello Stato si dice che la gara non è annullabile - prosegue il rappresentante degli industriali -. Se così è, si prenda atto, si entri nella negoziazione, si chiudano gli ultimi punti e si parta quanto prima". Boccia sottolinea che "la questione temporale è sostanziale - aggiunge - nel Paese non si è mai avuta la sensibilità della questione temporale, la questione Ilva la portiamo avanti da sei anni e penso sia arrivato il caso di chiuderla e chiuderla bene". 

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