Ilva, Landini: Ok nazionalizzazione ma che non diventi altra Alitalia

Roma, 2 dic. (LaPresse) - "Ritengo che Renzi" quando ipotizza una nazionalizzazione dell'Ilva "dica una cosa giusta. Siamo di fronte alla necessità di salvare un pezzo decisivo del sistema industriale italiano. Se finalmente ha capito che per uscire dalla crisi dell'Ilva serve un intervento pubblico, noi non possiamo che concordare". Così Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, in un'intervista a 'Repubblica'. "Ora è indispensabile mettere in campo un'operazione strategica che non può portare - sia chiaro - a una riedizione del 'modello Alitalia'".

Intervento pubblico - spiega il segretario della Fiom - vuol dire "responsabilità diretta nella gestione da parte del governo; vuol dire aver un management all'altezza della gravità della situazione; vuol dire aver le risorse per gli investimenti necessari per attuare il piano di risanamento ambientale; vuol dire tutela dell'occupazione e garanzie di lavoro anche per le aziende del territorio".

"Questa volta - continua - serve un'operazione vera di politica industriale. Non si può pensare di scaricare ancora i debiti di una società su tutta la collettività per regalare agli stranieri di turno un'impresa strategica". E "se l'Ilva è combinata così è colpa dei Riva. Per questo serve" necessariamente "un ricambio degli assetti proprietari", conclude Landini.

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