Ilva, Ferrante: Strada procura senza sbocchi, faremo ricorso

Roma, 21 nov. (LaPresse) - L'Ilva presenta istanza di dissequestro per gli impianti di Taranto e annuncia che, in caso di risposta negativa, chiuderà. "Siamo davanti ad un bivio", ha spiegato il presidente dell'azienda Bruno Ferrante. "Una strada, quella indicata dal Governo, indica un futuro, una prospettiva, un orizzonte, che si può sperimentare attraverso l'applicazione dell'Aia. Dall'altra parte ci sono delle disposizioni della procura di Taranto che sono senza sbocchi e senza futuro".

"Noi ci appelleremo e faremo ricorso - ha annunciato - nel caso di una decisione negativa della procura o del gip, però è anche giunto il momento di dire con chiarezza chi decide la politica industriale di questo Paese: se la politica industriale la fa il Governo o se deve essere l'autorità giudiziaria a dettare i tempi degli investimenti e del futuro".

Ferrante ha poi sottolineato che "una chiusura dell'area a caldo dello stabilimento di Taranto avrà ripercussioni sull'intero sistema economico del Paese. Da parte nostra - ha spiegato - c'è un impegno a mantenere i posti di lavoro, ma la situazione economica generale e quella di sequestro dell'Ilva, non ci permette di fare molto. I lavoratori vivono tutto questo con grande preoccupazione".

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