Ilva, azienda vuole cassa integrazione per 2 mila operai

Taranto, 6 nov. (LaPresse) - L'Ilva vuole mettere in cassa integrazione ordinaria 2 mila dipendenti dello stabilimento di Taranto. L'azienda lo ha comunicato a Fim, Fiom e Uilm, all'incontro alla direzione Ilva nel capoluogo di provincia pugliese. La cassa nei piani dell'azienda riguarderebbe alcuni lavoratori al tubificio, alle officine, ai nastri, al laminatoio a freddo e ai servizi. L'ammortizzatore sociale avrà una durata di 13 settimane e, come riferito dall'azienda ai sindacati, per il 19 novembre è prevista l'apertura della procedura. Ilva ha chiarito che sulla richiesta "molto dipende dall'andamento del mercato dell'acciaio", perché "la cassa viene chiesta ufficialmente per la crisi del mercato siderurgico" e non sarebbe legata in alcun modo alla vicenda giudiziaria. Fim, Fiom e Uilm hanno risposto unitarimente all'azienda di non volersi esprimere sull'apertura della procedura della cassa senza prima un confronto sul piano industriale. Ilva, spiega la Fim, "deve esprimersi prima con chiarezza sul piano industriale, anche in merito alla questione dell'Autorizzazione integrata ambientale, dando maggiori lumi sugli impianti messi sotto sequestro".

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