Il tema della Grecia rimane sul tavolo: i mercati attendono le prime mosse di Atene e Bruxelles
(Finanza.com) Il risultato delle elezioni in Grecia non ha scosso i mercati azionari europei che hanno reagito ieri con forti rialzi. Se la preoccupazione per le prossime mosse di Atene viene messa da parte, ciò che spiega i guadagni dei mercati è ancora il Quantitative easing annunciato dalla Banca centrale europea. Eppure la questione greca non è affatto risolta e, secondo Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets UK “la convinzione che il primo ministro Tsipras e i suoi alleati di governo dovranno rinunciare nelle prossime settimane alla loro richiesta di porre fine all'austerità e tagliare il debito mi sembra una maniera troppo rilassata di vedere le cose. Sebbene un compromesso appaia il risultato più logico è necessario un avvicinamento tra le parti. Tuttavia al momento l'Unione europea non appare disposta ad andare oltre un riscadenziamento del debito, decisamente meno di quanto richiesto da Syriza e dall'alleato di governo, Greci indipendenti”. E se il retropensiero a Bruxelles fosse quello di sperare nelle frizioni tra le diverse ideologie dei due partiti, rispettivamente di sinistra e di destra, “al momento è più forte il collante che li unisce, ossia il rifiuto dell'austerità così come imposta dalla Troika”. La questione greca è quindi destinata a tornare in prima linea, in particolare man mano che ci si avvicina al 28 febbraio, data alla quale è stato esteso il periodo di bailout di Atene.

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